Integrazione della realtà virtuale (RV) nel corso di laurea in Psicologia: un inquadramento sistemico per l’apprendimento significativo
DOI:
https://doi.org/10.23823/v67rjr80Parole chiave:
Realtà virtuale, istruzione superiore, innovazione educativa, apprendimento immersivo, psicologia, teoria dei sistemiAbstract
Il presente articolo esplora l’integrazione della realtà virtuale (RV) come strategia di innovazione pedagogica nella formazione universitaria in Psicologia, da una prospettiva sistemica orientata al miglioramento della qualità educativa. L’attività è stata realizzata nell’ambito dell’insegnamento Dinamica di Gruppo presso l’Universidad Argentina de la Empresa (UADE). Attraverso l’utilizzo del software VirtualSpeech, è stata progettata un’esperienza immersiva in cui gli studenti hanno intervistato un avatar di Enrique Pichon-Rivière, con l’obiettivo di collegare i contenuti teorici allo sviluppo di competenze comunicative e di analisi dei processi gruppali.
È stato adottato un impianto quantitativo, descrittivo e trasversale di tipo esplorativo, con un campione di 20 partecipanti. I risultati evidenziano una valutazione prevalentemente positiva dell’esperienza, sottolineando l’aumento della motivazione, la migliore comprensione dei concetti e la percezione di innovazione pedagogica. Tuttavia, sono state identificate alcune criticità relative all’accesso tecnologico e alla formazione dei docenti.
La ricerca conclude che la RV rappresenta uno strumento efficace per potenziare l’apprendimento significativo ed esperienziale, a condizione che venga integrata all’interno di un solido quadro pedagogico e accompagnata da una mediazione docente attiva.
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